MARTEDÌ 3 MARZO

16.30 - 18.00

AUDITORIUM

Commercio estero, dogane, digitalizzazione: il nodo dei controlli

La politica commerciale aggressiva di diverse potenze emergenti, che è solo il tratto terminale di una politica economica e industriale ancora più aggressiva, ha preso alla sprovvista un sistema di controlli europeo nato e cresciuto nell’epoca della globalizzazione e del Doha Round. Un sistema di esenzioni basato su soglie di valore autocertificate e facilmente aggirabili e uno di controlli sottodimensionati per l’enormità dei volumi di traffico consentiti dai nuovi sistemi di trasporto vengono strumentalizzati da chi si appella a un “free trade” monodirezionale. Sull’onda della fuga europea dalla politica, sta crescendo d’altra parte un’ideologia di barriere basate su requisiti come certificazioni ambientali, prescrizioni sanitarie, documentazione di contenuto e processi (i famosi “passaporti”) che l’Europa sta cercando di adottare imitando altre realtà molto più abituate a queste pratiche, ma rischiando imbarazzanti boomerang. Un pericolo altrettanto grande deriva dall’interno, ossia dalla propensione degli operatori economici all’aggiramento di blocchi autoimposti all’export in seguito a superiori decisioni politiche nazionali e internazionali. Risultato: delegittimazione delle politiche stesse, perdita di prestigio del sistema e, in ultima analisi, delegittimazione delle strategie protettive.

Main topics:

  • Come funzionano i controlli in entrata nell’UE
  • La riforma doganale europea e le sue pre/promesse
  • Il bambino e l’acqua sporca nella gestione dell’e-commerce
  • Il neo-mercantilismo è politica
  • I punti deboli dell’ethics-based trade control e degli Environmental Process and Production Methods (PPMs)
  • L’auto-aggiramento dei controlli all’export: non solo una questione etica

Modera:
Marco Comelli, Principal Consultant, Studio Comelli

 

Interventi

Il momento doganale: necessità di controllo e leva competitiva del sistema logistico e produttivo italiano
Andrea Cappa, Direttore Generale, Confetra

L’andamento dei controlli doganali UE
Stefano Rigato, Presidente, Assocad

La riforma doganale europea e le sue promesse
Piero Bellante, Avvocato, Bellante & La Lumia – LegalAssociati Verona

Export Trade Compliance: le novità del 2026
Lorenzo Ugolini, Partner, LCA Studio Legale

Da vincolo a vantaggio: la nuova frontiera della funzione dogana
Mirko Volterrani, Responsabile Business Unit Dogane, Gruppo Dario Perioli

Titolo TBD
Giuliano Ceccardi, Custom Consulting Expert, STS – Gruppo Contship e Membro, Consiglio Nazionale Spedizionieri Doganali

Export di food & beverage di qualità
Izabell Laday, Country Director, Logwin Air + Ocean Italy

Dal Confine all’Impresa: la nuova geografia dei controlli
Serena Pellegri, Avvocato, Laghezza

Digital shipping, compliance, dogana digitale e trade finance: la svolta definitiva
Abramo Vincenzi, Amministratore Delegato e Co-fondatore, Accudire

Navigare il futuro: UPS e la trasformazione digitale delle dogane
Gianluca Guadagno, Transportation Manager, UPS Italia

Controlli e coerenza normativa: il caso delle bioplastiche
Valentina Vignaroli, Direttrice, Assobioplastiche

Il neo-mercantilismo è principalmente politica, non economia
Maurizio Iovinelli, Junior Visiting Fellow, Fondazione CSF

Le sfide del commercio internazionali tra barriere tariffarie e non tariffarie
Zeno Poggi, Presidente, AWOS 

Bellante Piero

Position: Avvocato
Organization: Bellante & La Lumia - LegalAssociati Verona

La riforma doganale europea e le sue promesse

L’imminente riforma del codice doganale della UE è basata sulla gestione comune dei dati, anche per una gestione più efficace dei controlli in relazione all’aumento esponenziale dell’e-commerce. L’istituzione di un’autorità doganale europea in funzione del coordinamento e la creazione di un hub per la gestione efficiente delle informazioni si propongono l’obiettivo di ottimizzare controlli e analisi di rischio, in funzione della tutela degli interessi finanziari della UE e dell’attuazione delle sue politiche commerciali. L’eliminazione della franchigia doganale per merci di valore intrinseco inferiori a 150 euro va in questa direzione. L’introduzione dello status di trust and check trader, per gli operatori più affidabili, completerà la riforma. In questo quadro, la compliance doganale assume un ruolo centrale per gli operatori del commercio internazionale.

Avvocato

Bellante Piero

Bellante & La Lumia - LegalAssociati Verona

Cappa Andrea

Position: Direttore Generale
Organization: Confetra

Il momento doganale: necessità di controllo e leva competitiva del sistema logistico e produttivo italiano

La competizione globale si gioca su diversi ambiti: produttività, know-how, costo del lavoro, certezze delle regole. Ma necessita anche di un sistema logistico efficiente: grado di connettività, transit time, tempistiche dei controlli. Il momento doganale è un sistema complesso in cui intervengono diverse amministrazioni ed anche diversi operatori privati. Riuscire a coordinare e ad efficientare questa fase vuole dire dare certezze e tempi di rilascio delle merci in linea con le richieste del mercato.


 

Direttore Generale

Cappa Andrea

Confetra

Comelli Marco

Position: Principal Consultant
Organization: Studio Comelli
Modera la sessione Commercio estero, dogane, digitalizzazione: il nodo dei controlli
Partecipa alla sessione Il grande caricatore: la logistica del largo consumo con un intervento sul tema La catena distributiva dell’ortofrutta: un caso particolare di integrazione

 

Principal Consultant

Comelli Marco

Studio Comelli

Guadagno Gianluca

Position: Transportation Manager
Organization: UPS Italia

Navigare il futuro: UPS e la trasformazione digitale delle dogane

In un’epoca in cui il commercio internazionale è caratterizzato da una crescente complessità, sia le PMI che le grandi aziende sono chiamate ad affrontare sfide significative per tenere il passo con l’evoluzione degli accordi commerciali, delle normative e dei sistemi doganali. Insieme al Transportation Manager di UPS Italia verranno approfondite le strategie innovative e le soluzioni digitali che UPS ha implementato per semplificare l’accesso ai mercati globali e ottimizzare i processi di esportazione per le imprese. L’intervento mira a raccontare come UPS sta plasmando il futuro del proprio dipartimento brokerage, rendendo il commercio internazionale più accessibile ed efficiente per le aziende di tutto il mondo.

Transportation Manager

Guadagno Gianluca

UPS Italia

Iovinelli Maurizio

Position: Junior Visiting Fellow
Organization: Fondazione CSF

Il neo-mercantilismo è principalmente politica, non economia

Il neo-mercantilismo sta indirizzando sempre più spesso le scelte commerciali delle cancellerie di tutto il mondo. Se da un lato, è opportuno distinguere il neo-mercantilismo dal neo-protezionismo, dall’altro è molto interessante riflettere sulla crescente a-politicizzazione delle dottrine economico-commerciali. Molti governi, infatti, giustificano l’introduzione di barriere tariffarie e non tariffarie al commercio internazionale sulla base del principio di azione e reazione preso in prestito dalla fisica newtoniana. Occorre, dunque, mettere in discussione tale narrazione scientifica per comprendere che ogni scelta economica è anzitutto e soprattutto politica e che il modo migliore di garantire il libero commercio è l’armonizzazione delle regole su scala globale.

Junior Visiting Fellow

Iovinelli Maurizio

Fondazione CSF

Pellegri Serena

Position: Avvocato
Organization: Laghezza

Dal Confine all’Impresa: la nuova geografia dei controlli

Il paradigma dei controlli doganali sta cambiando: non più prerogativa esclusiva delle autorità, ma un processo in cui le imprese assumono un ruolo sempre più attivo e centrale, diventando progressivamente veri “controllori di sé stesse”. Nel corso dell’intervento verranno illustrate le soluzioni migliori per garantire efficienza operativa e conformità normativa, trasformando gli adempimenti doganali in un reale vantaggio competitivo.

Avvocato

Pellegri Serena

Laghezza

Poggi Zeno

Position: Presidente
Organization: AWOS

Le sfide del commercio internazionali tra barriere tariffarie e non tariffarie

L’intervento analizza le sfide del commercio internazionale tra ritorno dei dazi, sanzioni internazionali e crescente peso delle barriere non tariffarie: standard tecnici, controlli, requisiti ESG e restrizioni all’export. Un focus specifico sarà dedicato ai regimi sanzionatori, sempre più centrali nelle dinamiche geopolitiche e nei controlli doganali.

Presidente

Poggi Zeno

AWOS

Rigato Stefano

Position: Presidente
Organization: Assocad

L’andamento dei controlli doganali UE

Presidente

Rigato Stefano

Assocad

Ugolini Lorenzo

Position: Partner
Organization: LCA Studio Legale

Export Trade Compliance: le novità del 2026

A partire dal 24 gennaio 2026 è entrato in vigore il d.lgs. 211 del 2025, che inserisce, nel catalogo dei reati presupposto della responsabilità amministrativa degli enti, le violazioni delle misure restrittive dell’Unione europea (es. Russia, Bielorussia, Iran, Siria, etc). Le nuove misure prevedono sanzioni molto elevate nei confronti delle società, con la conseguenza che dotarsi o aggiornare i Modelli organizzativi 231 con protocolli di Export Trade Compliance diventa un presidio essenziale. È, pertanto, fondamentale avere un’overview delle principali novità normative e dei relativi impatti per adeguare le policy aziendali e operare in sicurezza.

Partner

Ugolini Lorenzo

LCA Studio Legale

Vincenzi Abramo

Position: Amministratore Delegato e Co-fondatore
Organization: Accudire

Partecipa alla tavola rotonda nella sessione Cosa c’è nel Made in Italy: catene di fornitura, componenti del valore, forza (?) dei brand

Partecipa anche alla sessione Commercio estero, dogane, digitalizzazione: il nodo dei controlli per trattare di quanto segue.

Digital shipping, compliance, dogana digitale e trade finance: la svolta definitiva

La digitalizzazione del commercio estero non è più una scelta, ma una necessità normativa e competitiva. Con l’entrata in vigore del Regolamento UE 2020/1056 (eFTI), l’adesione italiana al Protocollo e-CMR (Legge 37/2024), le nuove sanzioni IVA sulle cessioni intra-UE e la piena digitalizzazione doganale, la certezza del dato diventa centrale. Il nodo dei controlli è oggi infrastrutturale: chi non governa digitalmente i flussi lungo la filiera non governa la compliance. La frammentazione tra ERP, spedizionieri, dogane, porti, banche e assicurazioni genera costi, ritardi e rischio sanzionatorio. L’integrazione di e-CMR, fascicolo doganale digitale e trade finance su infrastruttura blockchain consente di creare una sorgente dati unica, immutabile e condivisa in tempo reale. La blockchain garantisce integrità, non alterabilità, marcatura temporale certa e tracciabilità delle responsabilità, rafforzando il valore probatorio dei documenti e riducendo frodi e contenziosi. La svolta è passare dal documento al dato certificato: una compliance “by design” che tutela il Made in Italy lungo tutto il suo percorso internazionale.

Amministratore Delegato e Co-fondatore

Vincenzi Abramo

Accudire

Volterrani Mirko

Position: Responsabile Business Unit Dogane
Organization: Gruppo Dario Perioli

Da vincolo a vantaggio: la nuova frontiera della funzione dogana

Negli ultimi anni la dogana è diventata più rigorosa: digitalizzazione, controlli incrociati, responsabilità dichiarativa rafforzata e strumenti come il CBAM. Non è solo più complessa: sono aumentati gli standard richiesti alle imprese. Oggi la dogana non è un adempimento finale, ma il punto in cui si validano classificazione, valore, origine e coerenza documentale: la dichiarazione è un atto giuridico che riflette la solidità dei processi. Da funzione reattiva diventa preventiva, incidendo su scelte commerciali e logistiche. Se integrata in azienda, porta prevedibilità e competitività: può essere vincolo o vantaggio, a seconda di come viene governata.

Responsabile Business Unit Dogane

Volterrani Mirko

Gruppo Dario Perioli