MARTEDÌ 3 MARZO
9.30 - 13.00
AUDITORIUM
Opening Conference
Il vasto e piccolo mondo: nuove rotte, nuovi spazi, nuovi mercati (forse), nuovi rischi, i soliti grandi attori, comprimari e comparse
Si abusa spesso della definizione di “caos” per inquadrare la situazione mondiale contemporanea e anche alcuni aspetti più particolari. Anche noi ne abbiamo fatto uso in passato, e cogliamo l’occasione per correggerci. Quello che sta avvenendo non è caotico, ma il riflesso di un cambiamento epocale (zeitenwende) derivato dalla decisione di alcuni attori globali di cambiare o anche solo accelerare il loro approccio in risposta a cambiamenti e sfide in atto da diverso tempo. Si parte dai grandi attori statuali, le Grandi Potenze o soi-disant, fino al livello delle aziende. A questo si aggiunge l’accelerazione della tecnologia che non è senza precedenti, anzi. Serve comunque una bussola, un quadro interpretativo anche se generale, ma soprattutto serve la consapevolezza dei contesti e delle scale di rilevanza. In altre parole, non farsi distrarre dal dito e finalmente guardare la luna. E soprattutto, uscire dalla denegazione.
Main topics:
- Il potere non si somma, il totale è sempre zero
- Dalla competizione all’ipercompetizione alla ….
- Come gestire un aspirante “venditore ultimo”?
- Se tutti i cigni sono neri: l’accelerazione dei tempi
- Europa: paresi o paralisi?
- Le economie europee e la trappola delle medie tecnologie
- Italia verso un’economia di esportazione senza materie prime: lezioni dal passato e dal presente
Modera:
Gian Enzo Duci, Professore, Università di Genova
9.30 - 10.30
Introduzione istituzionale
Saluti di benvenuto
Alvise Biffi, Presidente, Assolombarda
Saluti istituzionali
Stefano Luciani, Capo 4° Reparto, Stato Maggiore della Marina Militare Italiana
C.C. (CP) Massimiliano Quinto, Comandante Primo Nucleo, Guardia Costiera del Lago di Garda
Umberto Masucci, Presidente, The International Propeller Clubs
Riccardo Fuochi, Presidente, The International Propeller Club – Port of Milan
Umberto Ruggerone, Vicepresidente, Confetra
Paolo Guidi, Presidente, Assologistica
Betty Schiavoni, Vicepresidente, ALSEA
Alessandro Pitto, Presidente, Fedespedi
10.30 - 11.00
Prima Sessione
Nuovo ordine mondiale: fantasie, equivoci, desideri e realtà
Introduzione
Marco Comelli, Principal Consultant, Studio Comelli
Affermarsi e vincere nei nuovi scenari iper-competitivi
Pietro Batacchi, Direttore, Rivista Italiana di Difesa
Un ripasso per capire i “nuovi” Stati Uniti: Nicholas J. Spykman e il realismo geopolitico
Amedeo Maddaluno, Partner, Transearch
Stato dell’arte del commercio marittimo
Massimo Deandreis, Direttore Generale, SRM
Riflessioni
Maurizio Perriello, Analista geopolitico, Rivista Domino
11.00 - 12.00
Seconda Sessione
La società e l’economia europee e la sindrome della rana bollita
Microelettronica, un esempio di come non va il de-risking: il caso Nexperia
Benedetta Girardi, Programme Coordinator e Strategic Analyst, The Hague Centre for Strategic Studies
Il Trattato di partenariato con il Mercosur e il futuro trattato con l’India: oltre l’agroalimentare e oltre l’esistente
Enrico Vergani, Director, Campbell Johnston Clark
Il nuovo FTA UE–India: una svolta strategica per commercio, industria e cooperazione globale
Luciano Pettoello Mantovani, Segretario Generale, Indian Chamber of Commerce in Italy
I possibili effetti della rotta artica sui porti del Mediterraneo
Tommaso Bontempi, Giornalista e Analista, Osservatorio Artico
12.00 - 13.00
Terza Sessione
L’Italia nell’Europa del de-risking fallito: saremo ancora un’economia trasformatrice?
L’evoluzione dei settori manifatturieri italiani nella prospettiva del commercio estero
Alessandra Lanza, Senior Partner, Prometeia
Una strategia per l’Italia: rafforzare una media potenza
Lorenzo Castellani, Tenure Track Researcher Professor, Università Luiss Guido Carli
13.00
Conclusioni
Niccolò Bianchini, Responsabile Comunicazione & Sviluppo Internazionale, Assologistica
Batacchi Pietro
Affermarsi e vincere nei nuovi scenari iper-competitivi
Negli ultimi anni, il sistema internazionale è entrato in una fase di trasformazione profonda, caratterizzata dal ritorno della competizione tra potenze, dalla frammentazione degli spazi economici e tecnologici e dall’erosione progressiva delle architetture multilaterali che avevano governato la globalizzazione post-Guerra Fredda. In questo contesto, la competizione non si sviluppa più esclusivamente sul piano militare o diplomatico, ma assume una dimensione strutturalmente iper-competitiva, nella quale Stati, industrie e sistemi-Paese si confrontano simultaneamente su più domini: sicurezza, tecnologia, risorse, infrastrutture, capitale umano e capacità decisionale. Affermarsi e vincere in questi nuovi scenari significa, innanzitutto, comprendere che la competizione non è più episodica né settoriale, ma permanente e sistemica. Le crisi – dalla pandemia ai conflitti ad alta intensità, dalle tensioni sulle catene di approvvigionamento alla competizione per le materie prime critiche – non rappresentano anomalie temporanee, bensì manifestazioni ricorrenti di un ambiente strategico instabile. In tale quadro, la resilienza diventa una condizione necessaria ma non sufficiente: ciò che distingue i vincitori dai perdenti è la capacità di trasformare la resilienza in vantaggio competitivo.
Direttore
Batacchi Pietro
Rivista Italiana di Difesa
Bianchini Niccolò
Partecipa alla Opening Conference
Responsabile Comunicazione & Sviluppo Internazionale
Bianchini Niccolò
Assologistica
Biffi Alvise
Partecipa alla Opening Conference
Presidente
Biffi Alvise
Assolombarda
Bontempi Tommaso
I possibili effetti della rotta artica sui porti del Mediterraneo
L’intervento analizza l’evoluzione della Northern Sea Route (NSR) non solo come corridoio logistico, ma come elemento centrale della strategia di ridefinizione globale della Russia. Partendo dai dati relativi al calo dell’estensione del ghiaccio artico e dai massicci investimenti infrastrutturali di Mosca si esplorerà come il Cremlino stia trasformando l’Artico in un bacino di risorse strategiche che oggi genera il 14% del PIL russo. Attraverso l’analisi dei recenti transiti internazionali, verranno valutati i potenziali rischi di marginalizzazione per i porti del Mediterraneo e il sistema logistico italiano di fronte al consolidamento di questa nuova via di comunicazione.
Giornalista e Analista
Bontempi Tommaso
Osservatorio Artico
Castellani Lorenzo
Una strategia per l’Italia: rafforzare una media potenza
L’Italia può rafforzarsi come media potenza solo se trasforma collocazione geografica e capitale economico‑politico in una strategia nazionale di lungo periodo. Ciò implica definire pochi interessi prioritari, dotarsi di strumenti militari, economici e diplomatici adeguati e usarli in modo coerente nelle tre aree di proiezione naturale: Mediterraneo allargato, Europa, spazio transatlantico. Il fulcro deve essere il Mediterraneo allargato, dal Sahel al Mar Nero e al Corno d’Africa, dove rotte energetiche, sicurezza marittima e migrazioni toccano direttamente l’interesse nazionale. Nel quadro euro‑atlantico, l’Italia deve investire in difesa, assumere leadership su energia e allargamento, rafforzare filiere ad alta tecnologia e infrastrutture. Tutto ciò richiede una regia politico‑istituzionale integrata e una cultura strategica condivisa, capace di farle giocare un ruolo di ponte e stabilizzatore nel sistema multipolare.
Tenure Track Researcher Professor
Castellani Lorenzo
Università Luiss Guido Carli
Deandreis Massimo
Stato dell’arte del commercio marittimo
Analisi dei traffici marittimi e scenari del Mediterraneo in relazione ai fenomeni che stanno accadendo e condizionando i flussi merceologici (dazi, nuove rotte, guerre etc.).
Direttore Generale
Deandreis Massimo
SRM
Duci Gian Enzo
Modera la Opening Conference
Professore
Duci Gian Enzo
Università di Genova
Fuochi Riccardo
Partecipa alle sessioni Opening Conference e Cosa c’è nel Made in Italy: catene di fornitura, componenti del valore, forza (?) dei brand
Presidente
Fuochi Riccardo
The International Propeller Club - Port of Milan
Girardi Benedetta
Microelettronica, un esempio di come non va il de-risking: il caso Nexperia
L’intervento analizza il de-risking europeo nel settore della microelettronica attraverso il caso Nexperia, mettendo in luce le contraddizioni tra obiettivi strategici dichiarati e strumenti effettivamente adottati. A partire dalle dinamiche geopolitiche e industriali che hanno portato al blocco dell’acquisizione dello stabilimento di Newport, si evidenziano i limiti di un approccio frammentato, reattivo e poco coordinato tra livello nazionale ed europeo. Il caso mostra come politiche di sicurezza economica possano indebolire la base industriale europea, senza ridurre le vulnerabilità strategiche.
Programme Coordinator e Strategic Analyst
Girardi Benedetta
The Hague Centre for Strategic Studies
Guidi Paolo
Partecipa alla Opening Conference
Presidente
Guidi Paolo
Assologistica
Lanza Alessandra
L’evoluzione dei settori manifatturieri italiani nella prospettiva del commercio estero
I settori manifatturieri italiani nel nuovo contesto geopolitico, filiere resilienti e andamento della competitività come destreggiarsi tra catene del valore che cambiano e vantaggi competitivi mutevoli in un mondo sempre più incerto dove la difesa dei margini convive con la necessità di investimento.
Senior Partner
Lanza Alessandra
Prometeia
Maddaluno Amedeo
Un ripasso per capire i “nuovi” Stati Uniti: Nicholas J. Spykman e il realismo geopolitico
Approcciare le dinamiche del globo senza entrare nelle ragioni della politica di potenza e della distribuzione geografica, significa accettare una visione approssimativa del mondo basata sulla semplice dialettica di bene-male, democrazia-dispotismo, categorie che il mondo occidentale ha fatto molto spesso proprie. La Guerra fredda non è mai finita perché, nella sostanza, si ripropone nelle politiche e nelle azioni delle superpotenze; ogni singola nazione ha obiettivi e interessi dettati dalla sua posizione, dalla sua dimensione, dalla sua possibilità di controllo delle risorse e, ultimo ma non meno importante, dalla percezione del suo vicino. Il pensiero del geografo Nicholas John Spykman (Amsterdam, 13 ottobre 1893 – New Haven, 26 giugno 1943) è una delle possibili chiavi di lettura.
Partner
Maddaluno Amedeo
Transearch
Masucci Umberto
Partecipa alla Opening Conference
Presidente
Masucci Umberto
The International Propeller Clubs
Perriello Maurizio
La globalizzazione e i suoi contrari
La globalizzazione non è altro che il dominio degli stretti e dei choke point marittimi da parte degli Stati Uniti, essenza della talassocrazia americana. Tale impianto unipolare, entrato in crisi in alcuni dei suoi gangli, ha spinto gli imperi contendenti (in particolare Russia e Cina) a profittare del momento di rivolgimento e distrazione washingtoniano. Dall’Artico al Mediterraneo, passando per l’Indo-pacifico, la tenuta statunitense è ampiamente contrastata. Quali scenari globali ci aspettano?
Analista geopolitico
Perriello Maurizio
Rivista Domino
Pettoello Mantovani Luciano
Il nuovo FTA UE–India: una svolta strategica per commercio, industria e cooperazione globale
Il 27 gennaio 2026 Unione Europea e India hanno concluso i negoziati per un Accordo di Libero Scambio storico. L’intesa prevede la riduzione dei dazi su oltre il 90% dei beni, maggior accesso ai mercati, tutela degli investimenti e impegni su sostenibilità e commercio digitale. Analizzeremo opportunità e impatti per imprese, industria e cooperazione strategica tra due aree che rappresentano quasi 2 miliardi di persone.
Segretario Generale
Pettoello Mantovani Luciano
Indian Chamber of Commerce in Italy
Pitto Alessandro
Partecipa alla Opening Conference
Presidente
Pitto Alessandro
Fedespedi
Ruggerone Umberto
Partecipa alla Opening Conference
Vicepresidente
Ruggerone Umberto
Confetra
Schiavoni Betty
Partecipa alla Opening Conference
Vicepresidente
Schiavoni Betty
ALSEA
Vergani Enrico
Il Trattato di partenariato con il Mercosur e il futuro trattato con l’India: oltre l’agroalimentare e oltre l’esistente
Il punto di vista di un legale attivo nel settore dello shipping, dei trasporti e della logistica e del commercio internazionale sui due accordi (meglio, sullo stato attuale dei medesimi e le prospettive di sviluppo) con considerazioni che poi si addentrano nella specialità dei luoghi e della dimensione in cui si incontrano industry e logistica. Gli accordi, le merci viaggianti e l’impiego di mezzi di trasporto da coordinare con gli attuali, complessi regimi sanzionatori. Paesi che ormai in maniera massiccia ricorrono a sanzioni secondarie che si applicano in maniera globale e non esistano ad azioni di enforcement nell’alto mare. L’impianto delineato negli accordi dovrà scontare tutte le verifiche con cui ci cimentiamo ogni giorno. In più: tracciabilità delle merci e della loro provenienza e necessità di indipendenza ed autonomia cibernetica. Se non siamo liberi ed autonomi nella raccolta e gestione dei dati, poi nel concreto come verranno implementati e protetti questi accordi? Il tema doganale e della fiscalità dei beni viaggianti. Il Mercosur presenta innovazioni estremamente sostanziali. Come funzioneranno e con quale indipendenza nei confronti di soggetti che non ne fanno parte e sono comunque player sostanziali nella scacchiera globale. Quali le aspettative degli Stati partner di questi accordi e degli imprenditori ed operatori economici dai medesimi coinvolti?
Director
Vergani Enrico
Campbell Johnston Clark



















