Albertini Alessandro
Trasporto aereo ed e‑commerce: sfide e soluzioni per una logistica sostenibile
L’impatto dell’e-commerce e delle nuove tipologie di traffico richiede una nuova organizzazione di filiera per mantenere competitività e attrattività del sistema aeroportuale:
- Impatti della tassa e-commerce
- Infrastrutture digital: progettualità dei gestori aeroportuali (Cargo Community System ecc..) e collaborazione con la pubblica amministrazione (Fast Corridor ecc..)
Albertini Alessandro
Presidente
ANAMA
Altieri Tiziana
Modera la sessione L’estrema flessibilità della gomma: il trasporto su strada e il suo futuro
Altieri Tiziana
Vicedirettore
Vie&Trasporti
Anceschi Leonardo
Robot umanoidi cognitivi
In un contesto di crisi demografica, aumento degli infortuni e difficoltà nel reperire manodopera, i modelli industriali tradizionali mostrano i loro limiti. Ma per passare dal laboratorio alla fabbrica servono soluzioni più stabili ed efficienti rispetto alle “legged”, più adatte ad ambienti complessi e non lineari. Attraverso case studies reali e feedback dal mercato, verrà mostrato come i robot umanoidi cognitivi possano supportare l’uomo nelle attività a basso valore, abilitando un’Industria 5.0 più sicura e flessibile.
Anceschi Leonardo
Head of Sales
Oversonic Robotics
Bardi Andrea
Come mettere le ZLS al servizio dell’intermodalità: il caso dell’Emilia-Romagna
L’Emilia-Romagna ha, già dal 2019, avviato un politica di incentivazione alla diversione modale delle merci dalla strada alla ferrovia. E’ in fase di notifica alla Commissione Europea la legge regionale finalizzata a dare continuità per ulteriori 3 anni a tale misura. Al contempo, la regione ha promosso una serie di iniziative di accompagnamento attraverso la creazione del Cluster ERIC (Emilia-Romagna Intermodal Cluster). L’impostazione alla base del Piano di Sviluppo Strategico della ZLS Emilia-Romagna rappresenta un ulteriore tassello all’interno del ventaglio delle iniziative a sostegno dell’intermodalità.
Bardi Andrea
Direttore Generale
Istituto sui Trasporti e la Logistica
Bargiggia Francesco
Incentivi, norme, collaborazione territoriale e trasnazionale
Difficile per un soggetto pubblico di livello di governo intermedio come una Regione possa introdurre soluzioni a breve di fronte a problemi infrastrutturali che sono governati a livello centrale. Il breve può essere governato solo con un rafforzamento del sistema degli incentivi come, ad esempio, il Ferrobonus per il quale Regione Lombardia compartecipa con una sua quota. Allo stesso tempo la legge regionale 15/24 fatica a trovare applicazione presso le province. Inoltre, in un quadro di risorse che scarseggiano, soprattutto dopo il PNRR, occorre rafforzare la cooperazione territoriale e transazionale. In questa linea strategica abbiamo avviato nel settore dell’intermodalità due progetti europei: SWITCH e ALTHEA SWITCH, un programma Interreg IT-CH mira alla realizzazione di un tool per le imprese in grado di supportarle nella scelta della ferrovia rispetto alla strada con riferimento ai trasporti delle merci sui valichi del Sempione e del Gottardo. ALTHEA, un programma HORIZON, vuole definire le migliori modalità insediative per le infrastrutture per l’intermodalità nella regione periurbana milanese.
Bargiggia Francesco
Dirigente Infrastrutture ferroviarie e Opere pubbliche
Regione Lombardia
Batacchi Pietro
Affermarsi e vincere nei nuovi scenari iper-competitivi
Negli ultimi anni, il sistema internazionale è entrato in una fase di trasformazione profonda, caratterizzata dal ritorno della competizione tra potenze, dalla frammentazione degli spazi economici e tecnologici e dall’erosione progressiva delle architetture multilaterali che avevano governato la globalizzazione post-Guerra Fredda. In questo contesto, la competizione non si sviluppa più esclusivamente sul piano militare o diplomatico, ma assume una dimensione strutturalmente iper-competitiva, nella quale Stati, industrie e sistemi-Paese si confrontano simultaneamente su più domini: sicurezza, tecnologia, risorse, infrastrutture, capitale umano e capacità decisionale. Affermarsi e vincere in questi nuovi scenari significa, innanzitutto, comprendere che la competizione non è più episodica né settoriale, ma permanente e sistemica. Le crisi – dalla pandemia ai conflitti ad alta intensità, dalle tensioni sulle catene di approvvigionamento alla competizione per le materie prime critiche – non rappresentano anomalie temporanee, bensì manifestazioni ricorrenti di un ambiente strategico instabile. In tale quadro, la resilienza diventa una condizione necessaria ma non sufficiente: ciò che distingue i vincitori dai perdenti è la capacità di trasformare la resilienza in vantaggio competitivo.
Batacchi Pietro
Direttore
Rivista Italiana di Difesa
Bellante Piero
La riforma doganale europea e le sue promesse
L’imminente riforma del codice doganale della UE è basata sulla gestione comune dei dati, anche per una gestione più efficace dei controlli in relazione all’aumento esponenziale dell’e-commerce. L’istituzione di un’autorità doganale europea in funzione del coordinamento e la creazione di un hub per la gestione efficiente delle informazioni si propongono l’obiettivo di ottimizzare controlli e analisi di rischio, in funzione della tutela degli interessi finanziari della UE e dell’attuazione delle sue politiche commerciali. L’eliminazione della franchigia doganale per merci di valore intrinseco inferiori a 150 euro va in questa direzione. L’introduzione dello status di trust and check trader, per gli operatori più affidabili, completerà la riforma. In questo quadro, la compliance doganale assume un ruolo centrale per gli operatori del commercio internazionale.
Bellante Piero
Avvocato
Bellante & La Lumia - LegalAssociati Verona
Berti Massimo
Nuova legge sull’interscambio dei pallet, nuove linee guida operative, cosa cambia per la logistica italiana e gli impatti sulla supply chain
Berti Massimo
Vice President
CABLOG
Bertini Giuseppe
Partecipa alla sessione Il grande caricatore: la logistica del largo consumo
Bertini Giuseppe
Direttore Logistica & Supply Chain
Coop Italia
Bianchini Niccolò
Partecipa alla Opening Conference
Bianchini Niccolò
Responsabile Comunicazione & Sviluppo Internazionale
Assologistica
Biffi Alvise
Partecipa alla Opening Conference
Biffi Alvise
Presidente
Assolombarda
Biondi Cecilia
Modera la sessione La robotica, prossima frontiera di quasi tutto
Biondi Cecilia
Caporedattrice
Editrice TeMi
Bontempi Tommaso
I possibili effetti della rotta artica sui porti del Mediterraneo
L’intervento analizza l’evoluzione della Northern Sea Route (NSR) non solo come corridoio logistico, ma come elemento centrale della strategia di ridefinizione globale della Russia. Partendo dai dati relativi al calo dell’estensione del ghiaccio artico e dai massicci investimenti infrastrutturali di Mosca si esplorerà come il Cremlino stia trasformando l’Artico in un bacino di risorse strategiche che oggi genera il 14% del PIL russo. Attraverso l’analisi dei recenti transiti internazionali, verranno valutati i potenziali rischi di marginalizzazione per i porti del Mediterraneo e il sistema logistico italiano di fronte al consolidamento di questa nuova via di comunicazione.
Bontempi Tommaso
Giornalista e Analista
Osservatorio Artico
Brillo Walter
Partecipa alla sessione L’estrema flessibilità della gomma: il trasporto su strada e il suo futuro
Brillo Walter
Italy Corporate Sales Director
Palletways Italia
Buccetti Federico
La sostenibilità dei gas liquefatti e l’impatto della normativa ETS
L’entrata in vigore della normativa ETS 1 anche al settore del marittimo e l’estensione con le previsioni dlele disposizioni in materia di ETS 2 anche alla immissione in consumo di carburanti e combustibi rappresenta una sfida importante con sicuri e rilevanti impatti nei mercati della mobilità stradale leggera e pesante (sia stradale che marittima, così come delle industrie off-grid e del residenziale. Federchimica-Assogsliquidi ha nel corso del 2025 voluto approfondire questi temi tramite appositi svolti svolti dalla Società BIP che ha valutato l’imptato dei nuovi obblighi sui mercati di riferimento anche al fine di analizzare la sostenibilità ambientale ed economica dei gas liquefatti (GPL e GNL) e soprattutto delle loro evoluzioni in bioGPL e bioGNL anche alla luce del nuovo quadro delineato da ETS. Nel corso dell’intervento verranno analizzati i mercati di riferimento, l’impatto in termini di costi delle novità introdotte da ETS1 e ETS” e, conseguentemente, verranno analizzate le misre necessarie per supportare i mercati interessati anche con un utilizzo ad hoc dei proventi delle aste ETS.
Buccetti Federico
Manager
BIP-Native Strategy
Bucci Marco
Partecipa alla sessione Intermodalità, cosa c’è da fare? Navi, aerei, treni, camion in fervente attesa delle infrastrutture, soluzioni a breve termine ci sono?
Bucci Marco
Presidente
Regione Liguria
Buttà Camilla
Dal “dover rendicontare” al “saper rendicontare”: il vademecum Fedespedi per un reporting di sostenibilità utile alle imprese
La sostenibilità diventa pratica solo quando è misurata, raccontata e integrata nei processi decisionali. Il vademecum Fedespedi per il reporting di sostenibilità nasce con l’obiettivo di supportare le imprese logistiche nella costruzione di un reporting essenziale, credibile e coerente con il contesto normativo europeo. L’intervento illustrerà come il vademecum aiuti a individuare priorità, dati rilevanti e confini di responsabilità, offrendo uno strumento concreto per governare la complessità regolatoria, migliorare il dialogo con gli stakeholder e affrontare il tema dei costi della sostenibilità in modo consapevole e condiviso.
Buttà Camilla
Chief Sustainability Officer
VECTOR
Candido Alberto
Finanziare la transizione digitale: incentivi 2026 e nuovo Iperammortamento
Nel 2026 torna l’Iperammortamento: una maggiorazione del costo ammortizzabile, fruibile in dichiarazione (IRES/IRPEF), senza click day e senza plafond. In 10 minuti vedremo cosa cambia rispetto ai crediti 4.0/5.0, quali beni rientrano nei nuovi Allegati IV e V (macchinari interconnessi, infrastrutture digitali e nuovi software AI/analytics), e come sfruttare anche gli investimenti “green” per autoproduzione da FER. Chiudiamo con check-list operativa su interconnessione, audit e adempimenti documentali per rendere la pratica difendibile.
Candido Alberto
Partner
SOFIA
Candu Alina
Partecipa alla sessione Intermodalità, cosa c’è da fare? Navi, aerei, treni, camion in fervente attesa delle infrastrutture, soluzioni a breve termine ci sono?
Candu Alina
Segretario Generale
Confindustria Lombardia
Cappa Andrea
Il momento doganale: necessità di controllo e leva competitiva del sistema logistico e produttivo italiano
La competizione globale si gioca su diversi ambiti: produttività, know-how, costo del lavoro, certezze delle regole. Ma necessita anche di un sistema logistico efficiente: grado di connettività, transit time, tempistiche dei controlli. Il momento doganale è un sistema complesso in cui intervengono diverse amministrazioni ed anche diversi operatori privati. Riuscire a coordinare e ad efficientare questa fase vuole dire dare certezze e tempi di rilascio delle merci in linea con le richieste del mercato.
Cappa Andrea
Direttore Generale
Confetra
Cardinali Andrea
Trasporto Merci in Transizione: rinnovo del parco, efficienza e competitività
Il trasporto su strada rappresenta una componente essenziale e altamente flessibile della logistica industriale e distributiva, nonché un fattore chiave per la competitività del sistema produttivo italiano. Tuttavia, il confronto con i principali mercati europei evidenzia un ritardo significativo nel rinnovo del parco veicoli commerciali e industriali, caratterizzato da un’età media elevata e da una quota ancora rilevante di mezzi obsoleti, con effetti negativi su sicurezza, efficienza ed emissioni. Lo svecchiamento del parco costituisce quindi una priorità strategica per la competitività dell’autotrasporto, la salute del mercato e la sostenibilità ambientale. In tale contesto, assume particolare rilievo la revisione normativa in corso a Bruxelles nell’ambito del “Pacchetto Automotive”, destinata a incidere sugli standard emissivi e sugli strumenti di supporto alla transizione tecnologica dei veicoli commerciali e pesanti. Parallelamente, si valuta positivamente l’istituzione del Fondo pluriennale per il rinnovo del parco promosso dal MIT, attualmente in fase di definizione attuativa, quale segnale concreto a sostegno della modernizzazione del settore. La transizione verso mezzi più efficienti e a basse o zero emissioni richiede un approccio pragmatico e coerente con le reali esigenze operative delle imprese, a fronte di elevati costi di investimento, infrastrutture di ricarica elettrica e rifornimento a idrogeno ancora insufficienti e incertezze regolatorie che rendono complessa la pianificazione. In tale prospettiva, UNRAE propone un insieme coordinato di misure al fine di accelerare il rinnovo delle flotte e rafforzare una logistica integrata, resiliente e sostenibile: obiettivi regolatori coerenti con le specificità operative delle diverse tipologie di veicoli, strumenti incentivanti e fiscali stabili, semplificazioni normative e valorizzazione delle diverse soluzioni tecnologiche disponibili.
Cardinali Andrea
Direttore Generale
UNRAE
Casciano Santi
Nave, treno, camion: come Vado Gateway ottimizza i flussi e accelera l’intermodalità
L’esperienza di Vado Gateway mostra come l’integrazione tra nave, treno e camion generi risultati immediati. Grazie alla propria tecnologia il sistema portuale continua a registrare performance positive lato banchina ed external grid a servizio dei liner, dei BCO e degli operatori della logistica. Nello specifico, il terminal semi‑automatizzato e i processi digitalizzati, tra cui il truck appointment system per la gestione dei flussi via gomma, migliorano la produttività e assicurano una maggiore flessibilità dei servizi. L’intermodale rappresenta oggi circa il 33% dei volumi, con un obiettivo di oltre il 40% che Vado Gateway punta a raggiungere grazie al potenziamento della capacità ferroviaria.
Casciano Santi
Amministratore Delegato
Vado Gateway
Castellani Lorenzo
Una strategia per l’Italia: rafforzare una media potenza
L’Italia può rafforzarsi come media potenza solo se trasforma collocazione geografica e capitale economico‑politico in una strategia nazionale di lungo periodo. Ciò implica definire pochi interessi prioritari, dotarsi di strumenti militari, economici e diplomatici adeguati e usarli in modo coerente nelle tre aree di proiezione naturale: Mediterraneo allargato, Europa, spazio transatlantico. Il fulcro deve essere il Mediterraneo allargato, dal Sahel al Mar Nero e al Corno d’Africa, dove rotte energetiche, sicurezza marittima e migrazioni toccano direttamente l’interesse nazionale. Nel quadro euro‑atlantico, l’Italia deve investire in difesa, assumere leadership su energia e allargamento, rafforzare filiere ad alta tecnologia e infrastrutture. Tutto ciò richiede una regia politico‑istituzionale integrata e una cultura strategica condivisa, capace di farle giocare un ruolo di ponte e stabilizzatore nel sistema multipolare.
Castellani Lorenzo
Tenure Track Researcher Professor
Università Luiss Guido Carli
Catalano Manuel Giuseppe
I robot umanoidi nelle fabbriche e nei magazzini: quando, come, perché
La prossima generazione potrebbe essere ricordata come quella generazione che nasce e cresce circondata da un mondo fatto anche di robot: viviamo già in case automatizzate, ci muoviamo su veicoli sempre più autonomi e condividiamo spazi con droni e robot domestici. Anche le aziende stanno trasformando in profondità processi e modelli operativi. I robot antropomorfi e semi‑antropomorfi stanno uscendo dai laboratori per affrontare le sfide del mondo reale, aprendo il tema concreto e affascinante della convivenza uomo‑robot. Questo intervento propone una riflessione su una transizione che ha i tratti di una co‑evoluzione tra entità biologiche e artificiali e apre nuove frontiere di trasformazione tecnologica con importanti ricadute anche nei settori della logistica e dell’intralogistica aziendale.
Catalano Manuel Giuseppe
Principal Investigator
Istituto Italiano di Tecnologia
Ceccardi Giuliano
La corretta “attribuzione della classifica doganale ” elemento fondamentale per agevolare i controlli doganali e garantire la sicurezza operativa delle aziende
La corretta “attribuzione della classifica doganale rappresenta un elemento fondamentale per agevolare i controlli doganali e garantire la sicurezza operativa delle aziende, in un contesto normativo in continua evoluzione. L’intervento esplorerà l’importanza della giusta classificazione dei prodotti, elemento centrale per ridurre rischi, anticipare criticità e assicurare la compliance. Saranno illustrati i diversi livelli di controllo, dal canale verde, che consente uno sdoganamento rapido, al meno noto canale blu, che prevede la possibilità di verifiche sulle dichiarazioni fino a tre anni. Verranno inoltre approfondite le implicazioni del riesame delle dichiarazioni già svincolate e delle recenti tendenze normative che potrebbero estendere i termini di controllo fino a sette anni. Il panel evidenzierà come il monitoraggio accurato delle dichiarazioni doganali sia una leva strategica per ottimizzare i processi di export, ridurre rischi operativi e tutelare la continuità aziendale.
Ceccardi Giuliano
Custom Consulting Expert
STS - Gruppo Contship
Clermont Fabrizio
Partecipa alla sessione Cosa c’è nel Made in Italy: catene di fornitura, componenti del valore, forza (?) dei brand
Clermont Fabrizio
Dirigente
Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Codognotto Matteo
Partecipa alla sessione L’estrema flessibilità della gomma: il trasporto su strada e il suo futuro
Codognotto Matteo
Executive Director
Codognotto Italia
Cognolato Tomaso
Partecipa alla sessione Intermodalità, cosa c’è da fare? Navi, aerei, treni, camion in fervente attesa delle infrastrutture, soluzioni a breve termine ci sono?
Cognolato Tomaso
Presidente
Assiterminal
Colella Igino
Applicare l’intelligenza artificiale nella supply chain: approcci, esperienze e risultati
L’intelligenza artificiale è fra di noi da oltre 50 anni, ma solo recentemente lo sviluppo della capacità di calcolo e, soprattutto, la diffusione a livello personale dell’AI generativa hanno portato il tema all’attenzione del mondo. Le aziende stanno usandola, da tempo, con risultati molto variegati. La presentazione tratterà in modo sintetico le modalità per sfruttare con successo le opportunità offerte dall’AI nella supply chain, con esperienze e modelli operativi.
Colella Igino
Presidente
CSCMP Italy Roundtable
Comelli Marco
Comelli Marco
Principal Consultant
Studio Comelli
Conforti Marco
Pianificare a lungo termine e (sopra)vivere oggi
Conforti Marco
Presidente
PSA Italy
Cortecci Bruno
L’involuzione tecnologica dei mezzi frigoriferi in regime ATP
Le normative vigenti e quelle in divenire sono focalizzate all’impatto ecologico del mezzi al momento della messa in strada, ma non considerano l’economia totale di utilizzo di una vita media di 15 anni. Siamo sicuri che la via tracciata è quella giusta?
Cortecci Bruno
Rappresentante italiano
WP.11 UNECE
Dagnino Pietro
Aerei-Treni-Navi-Tir: l’intermodalità del trasporto
Un inquadramento generale sul trasporto multimodale descrivendone gli elementi caratterizzanti e fornendo un inquadramento tecnico della materia evidenziando le incertezze sul regime normativo applicabile e, contestualmente, dando una panoramica sulle fonti normative e negoziali che richiamano la fattispecie dell’intermodalità.
Dagnino Pietro
Partner
Studio Legale Siccardi Bregante & C.
Dallanoce Federica
Made in Italy: il valore nascosto. Perché Procurement e Supply Chain sono il motore del brand
L’export italiano cresce e tallona quello tedesco, ma questo modello nasconde criticità. La resilienza del “Made in Italy” non nasce solo dal brand e dal prodotto finito, ma da una gestione strategica e invisibile della supply chain. Il Procurement non è un mero costo: è custode e creatore di valore.
Introduzione: ADACI rappresenta 1.500 soci e 1.100 aziende che osservano e guidano lo sviluppo delle filiere, posizionati a monte del processo. Misuriamo l’adattabilità di fornitori e supply chain, integriamo design di filiera, valutiamo innovazione e reverse logistics.
Pilastro 1: Dalla gestione delle materie prime alla resilienza (2 min)
Pilastro 2: La logistica non è un costo, ma parte dell’esperienza del brand
Pilastro 3: Il fornitore come partner, non controparte
Sintesi: Il Procurement garantisce resilienza, eleva l’esperienza del brand tramite logistica e costruisce ecosistemi di innovazione
Dallanoce Federica
Presidente Nazionale
Adaci
De Dominicis Rodolfo
Verso un ecosistema logistico efficiente del nord-ovest
Il sistema logistico del Nord-Ovest è saturo: le code hanno un costo per l’autotrasporto e per tutta la filiera. Poiché le grandi opere hanno tempi lunghi e difficilmente compatibili con le esigenze attuali, la soluzione risiede in un ecosistema digitale e “infrastrutture leggere”. Il cuore della strategia è la bufferizzazione: hub strategici che eliminano le attese portuali. Occorre prevedere degli incentivi (“Bufferbonus”) per favorire la lavorazione H24 e la transizione ecologica. Fondamentale è la digitalizzazione: una piattaforma integrata con AI generativa e corridoi doganali digitali. Questo modello trasforma i tempi morti in valore garantendo competitività immediata.
De Dominicis Rodolfo
Amministratore Delegato e Direttore Generale
Connect Id
De Giuli Anna Maria
Utilizzo consapevole dell’intelligenza artificiale attraverso la formazione
De Giuli Anna Maria
Direttore
ALSEA
Deandreis Massimo
Stato dell’arte del commercio marittimo
Analisi dei traffici marittimi e scenari del Mediterraneo in relazione ai fenomeni che stanno accadendo e condizionando i flussi merceologici (dazi, nuove rotte, guerre etc.).
Deandreis Massimo
Direttore Generale
SRM
Destro Luca
Qualità in movimento: dalla filiera al consumatore
Destro Luca
Direttore
Rolfo Ice
Duci Gian Enzo
Modera la Opening Conference
Duci Gian Enzo
Professore a contratto
Università di Genova
Fuochi Riccardo
Partecipa alle sessioni Opening Conference e Cosa c’è nel Made in Italy: catene di fornitura, componenti del valore, forza (?) dei brand
Fuochi Riccardo
Presidente
The International Propeller Club - Port of Milan
Girardi Benedetta
Microelettronica, un esempio di come non va il de-risking: il caso Nexperia
L’intervento analizza il de-risking europeo nel settore della microelettronica attraverso il caso Nexperia, mettendo in luce le contraddizioni tra obiettivi strategici dichiarati e strumenti effettivamente adottati. A partire dalle dinamiche geopolitiche e industriali che hanno portato al blocco dell’acquisizione dello stabilimento di Newport, si evidenziano i limiti di un approccio frammentato, reattivo e poco coordinato tra livello nazionale ed europeo. Il caso mostra come politiche di sicurezza economica possano indebolire la base industriale europea, senza ridurre le vulnerabilità strategiche.
Girardi Benedetta
Programme Coordinator e Strategic Analyst
The Hague Centre for Strategic Studies
Guadagno Gianluca
Navigare il futuro: UPS e la trasformazione digitale delle dogane
In un’epoca in cui il commercio internazionale è caratterizzato da una crescente complessità, sia le PMI che le grandi aziende sono chiamate ad affrontare sfide significative per tenere il passo con l’evoluzione degli accordi commerciali, delle normative e dei sistemi doganali. Insieme al Transportation Manager di UPS Italia verranno approfondite le strategie innovative e le soluzioni digitali che UPS ha implementato per semplificare l’accesso ai mercati globali e ottimizzare i processi di esportazione per le imprese. L’intervento mira a raccontare come UPS sta plasmando il futuro del proprio dipartimento brokerage, rendendo il commercio internazionale più accessibile ed efficiente per le aziende di tutto il mondo.
Guadagno Gianluca
Transportation Manager
UPS Italia
Gualandi Ettore
Rispondere alle sfide della sostenibilità: innovazione e decarbonizzazione nel futuro dell’autotrasporto
L’intervento analizza come il trasporto su gomma stia affrontando le proprie criticità strutturali, emissioni, costi energetici, vincoli normativi e pressione sociale, attraverso innovazioni tecnologiche e operative quali elettrificazione, l’idrogeno, l’automazione e come grazie a progetti pilota europei, si evidenzia la sostenibilità come leva per preservare la competitiva del settore.
Gualandi Ettore
Sustainability & Eco-innovation
Gruber Logistics
Guidi Paolo
Partecipa alla Opening Conference
Guidi Paolo
Presidente
Assologistica
Guzzardi Giuseppe
Modera la sessione Il grande caricatore: la logistica del largo consumo
Guzzardi Giuseppe
Direttore
Vie&Trasporti e OITAF
Iovinelli Maurizio
Il neo-mercantilismo è principalmente politica, non economia
Il neo-mercantilismo sta indirizzando sempre più spesso le scelte commerciali delle cancellerie di tutto il mondo. Se da un lato, è opportuno distinguere il neo-mercantilismo dal neo-protezionismo, dall’altro è molto interessante riflettere sulla crescente a-politicizzazione delle dottrine economico-commerciali. Molti governi, infatti, giustificano l’introduzione di barriere tariffarie e non tariffarie al commercio internazionale sulla base del principio di azione e reazione preso in prestito dalla fisica newtoniana. Occorre, dunque, mettere in discussione tale narrazione scientifica per comprendere che ogni scelta economica è anzitutto e soprattutto politica e che il modo migliore di garantire il libero commercio è l’armonizzazione delle regole su scala globale.
Iovinelli Maurizio
Junior Visiting Fellow
Fondazione CSF
Lanza Alessandra
L’evoluzione dei settori manifatturieri italiani nella prospettiva del commercio estero
I settori manifatturieri italiani nel nuovo contesto geopolitico, filiere resilienti e andamento della competitività come destreggiarsi tra catene del valore che cambiano e vantaggi competitivi mutevoli in un mondo sempre più incerto dove la difesa dei margini convive con la necessità di investimento.
Lanza Alessandra
Senior Partner
Prometeia
Lanza Antonino
La robotica nell’intralogistica: dall’automazione rigida alla forza lavoro ibrida
La robotica mobile sta trasformando rapidamente l’intralogistica perché risponde a tre grandi pressioni del settore: carenza strutturale di manodopera, necessità di flessibilità operativa e riduzione dei costi. Gli Autonomous Mobile Robots (AMR) rappresentano oggi la soluzione più pragmatica per automatizzare magazzini esistenti (“brownfield”), introducendo modelli scalabili e modulari. Lo speech mostra come la robotica non sostituisca semplicemente lavoro umano, ma abiliti una nuova workforce ibrida uomo–robot, capace di aumentare produttività, resilienza e qualità del lavoro nei processi chiave di inbound, outbound e order ulfillment.
Lanza Antonino
Head of Strategy & Corporate Development
KFI
Legnani Giovanni
Le nuove rivoluzioni robotiche: numeri e trend
Verranno presentati i trend di crescita dei robot industriali nele diverse aree geografiche (Italia e mondo) in relazione ai diversi campi applicativi. Sia per robot industriali che di servizio. Relazione tra automazione e occupazione.
Legnani Giovanni
Vicepresidente
SIRI Associazione Italiana di Robotica e Automazione
Livelli Federica Maria Rita
Modera la sessione L’intelligenza artificiale nella logistica e la logistica dell’intelligenza artificiale
Livelli Federica Maria Rita
Business Continuity & Risk Management Consultant, Pubblicista e Docente
-
Lopez de Gonzalo Marco
Il trasporto su gomma tra flessibilità operativa e rigidità normativa
L’intervento si propone di esaminare l’ampiezza della regolazione nel settore del trasporto su gomma, nei diversi profili dell’accesso al mercato e dei limiti alla libertà contrattuale, per poi considerare quali siano gli scopi di tale regolazione e se essa sia affettivamente idonea a conseguirli.
Lopez de Gonzalo Marco
Partner
Studio Legale Mordiglia
Luscia Giuseppe
L’evoluzione della filiera del largo consumo
L’intervento presenta alcuni elementi emersi dall’ultima edizione della ricerca ECR “Mappatura dei flussi Logistici”. L’indagine fotografa la logistica del largo consumo e ne mostra evoluzioni e criticità. L’obiettivo è fornire un quadro dei principali elementi emersi, di come ECR li interpreta e risponde e offrire spunti per la discussione successiva.
Luscia Giuseppe
ECR Senior Manager
GS1 Italy
Maddaluno Amedeo
Un ripasso per capire i “nuovi” Stati Uniti: Nicholas J. Spykman e il realismo geopolitico
Approcciare le dinamiche del globo senza entrare nelle ragioni della politica di potenza e della distribuzione geografica, significa accettare una visione approssimativa del mondo basata sulla semplice dialettica di bene-male, democrazia-dispotismo, categorie che il mondo occidentale ha fatto molto spesso proprie. La Guerra fredda non è mai finita perché, nella sostanza, si ripropone nelle politiche e nelle azioni delle superpotenze; ogni singola nazione ha obiettivi e interessi dettati dalla sua posizione, dalla sua dimensione, dalla sua possibilità di controllo delle risorse e, ultimo ma non meno importante, dalla percezione del suo vicino. Il pensiero del geografo Nicholas John Spykman (Amsterdam, 13 ottobre 1893 – New Haven, 26 giugno 1943) è una delle possibili chiavi di lettura.
Maddaluno Amedeo
Partner
Transearch
Magnaghi Roberto
L’imballaggio sostenibile e le sfide del nuovo Regolamento UE 2025/40 sugli Imballaggi (PPWR)
Il nuovo Regolamento UE 2025/40 (PPWR) si presenta come una nuova sfida per il packaging per promuovere l’economia circolare, puntando, tra le altre cose, a ridurre i rifiuti del 15% entro il 2040. I principali obiettivi includono l’obbligo di riciclabilità per tutti gli imballaggi entro il 2030, il divieto di alcune plastiche monouso, obiettivi di riuso in settori chiave e l’uso obbligatorio di materiale riciclato.
Magnaghi Roberto
Managing Director
Interzero Italy
Mantelli Andrea
Partecipa alla sessione Il grande caricatore: la logistica del largo consumo
Mantelli Andrea
Direttore Supply Chain
Conad
Marciani Massimo
Modera la sessione Cosa c’è nel Made in Italy: catene di fornitura, componenti del valore, forza (?) dei brand
Marciani Massimo
Segretario Generale e Presidente
Osservatorio TCR e Freight Leaders Council
Masucci Umberto
Partecipa alla Opening Conference
Masucci Umberto
Presidente
The International Propeller Clubs
Migliorini Silvia
La sostenibilità dei gas liquefatti e l’impatto della normativa ETS
L’entrata in vigore della normativa ETS 1 anche al settore del marittimo e l’estensione con le previsioni dlele disposizioni in materia di ETS 2 anche alla immissione in consumo di carburanti e combustibi rappresenta una sfida importante con sicuri e rilevanti impatti nei mercati della mobilità stradale leggera e pesante (sia stradale che marittima, così come delle industrie off-grid e del residenziale. Federchimica-Assogsliquidi ha nel corso del 2025 voluto approfondire questi temi tramite appositi svolti svolti dalla Società BIP che ha valutato l’imptato dei nuovi obblighi sui mercati di riferimento anche al fine di analizzare la sostenibilità ambientale ed economica dei gas liquefatti (GPL e GNL) e soprattutto delle loro evoluzioni in bioGPL e bioGNL anche alla luce del nuovo quadro delineato da ETS. Nel corso dell’intervento verranno analizzati i mercati di riferimento, l’impatto in termini di costi delle novità introdotte da ETS1 e ETS” e, conseguentemente, verranno analizzate le misre necessarie per supportare i mercati interessati anche con un utilizzo ad hoc dei proventi delle aste ETS.
Migliorini Silvia
Direttore
Federchimica-Assogasliquidi
Molinaro Margherita
Circolarità e sostenibilità vanno insieme solo a certe condizioni
L’economia circolare viene spesso descritta come la svolta green dell’industria: meno rifiuti, meno materie prime e maggiore efficienza. Tuttavia, diverse evidenze mostrano che la relazione tra pratiche circolari e performance ambientali non è automatica. L’intervento propone una riflessione sul tema e presenta i risultati di uno studio su 1.500 imprese manifatturiere, evidenziando come solo alcune leve, in particolare il redesign di prodotto, siano associate a una riduzione delle emissioni, mentre altre, come riuso e riciclo, abbiano un impatto ambientale negativo. La circolarità non è quindi una garanzia di sostenibilità, ma uno strumento che richiede scelte strategiche consapevoli.
Molinaro Margherita
Ricercatrice
Università di Bolzano
Montaresi Federica
AI: le opportunità per il settore portuale, non una sostituzione!
Opportunità legate all’uso dell’AI nel settore della catena logistica portuale. Sfide ed opportunità per i sistemi portuali nazionali.
Montaresi Federica
Segretario Generale
ADSP Mar Ligure Orientale
Nappi Lucia
Modera la sessione Intermodalità, cosa c’è da fare? Navi, aerei, treni, camion in fervente attesa delle infrastrutture, soluzioni a breve termine ci sono?
Nappi Lucia
Direttore
Corriere marittimo
Nardi Nicola
La normativa sui data center: l’ultimo miglio verso la regolamentazione
L’intervento racconta un panorama in transizione: i data center sono ormai parte dell’ecosistema logistico, ma la cornice normativa è ancora frastagliata. Non esistono, oggi, una definizione né una classificazione pienamente uniche: a livello UE ci si avvia verso un approccio solo classificatorio e di cybersecurity, mentre in Italia la riforma Ateco è rimasta incompiuta. Nel frattempo si procede a più mani: linee guida ambientali e una strategia nazionale ancora generali, una delega in cantiere sull’autorizzazione unica, interventi regionali (in Lombardia sportello dedicato, soglia 5 MW e spinta ai brownfield) e scelte locali come il PTM di Milano che assimila i data center a logistica/terziario. Ogni livello fa la sua parte, con competenze diverse, ma in autonomia. Serve un minimo comun denominatore che dia certezze senza snaturare le responsabilità di Stato, Regioni e Comuni? Chiude con due nodi spesso fuori fuoco nelle riforme prospettate: l’uso dell’acqua (priorità e limiti del Codice dell’Ambiente) e la dimensione subacquea delle infrastrutture di collegamento, che meritano di entrare nel quadro in modo esplicito.
Nardi Nicola
Avvocato
Studio Legale Mordiglia
Paroli Matteo
Partecipa alla sessione Intermodalità, cosa c’è da fare? Navi, aerei, treni, camion in fervente attesa delle infrastrutture, soluzioni a breve termine ci sono?
Paroli Matteo
Presidente
ADSP Mar Ligure Occidentale
Pellegri Serena
Dal Confine all’Impresa: la nuova geografia dei controlli
Il paradigma dei controlli doganali sta cambiando: non più prerogativa esclusiva delle autorità, ma un processo in cui le imprese assumono un ruolo sempre più attivo e centrale, diventando progressivamente veri “controllori di sé stesse”. Nel corso dell’intervento verranno illustrate le soluzioni migliori per garantire efficienza operativa e conformità normativa, trasformando gli adempimenti doganali in un reale vantaggio competitivo.
Pellegri Serena
Avvocato
Laghezza
Pellero Alberto
Pallet misti senza stravolgere il layout: AMR e robot per una pallettizzazione davvero flessibile
La richiesta di palletizzazione mista cresce: e‑commerce, ricambi, packaging multi‑SKU e spedizioni più frequenti rendono inefficiente la pallettizzazione tradizionale, spesso vincolata a isole grandi e flussi rigidi. In questa sessione si mostra un approccio pratico che separa movimentazione e composizione: pallet monoreferenza vengono alimentati da AMR e trasformati in unità miste da una cella robotizzata più compatta, riducendo ingombri e colli di bottiglia. Il focus è sui criteri decisionali e su un metodo semplice di dimensionamento per stimare quanti AMR servono in funzione di distanze, tempi di ciclo e profilo ordini. Un taglio operativo, con esempi di integrazione intralogistica e indicazioni utili per progettare soluzioni scalabili.
Pellero Alberto
Head of Marketing and Sales Operations
KUKA Roboter Italia
Peris Andrea
Partecipa alla sessione Il grande caricatore: la logistica del largo consumo
Peris Andrea
Head of Logistics
INALPI
Perriello Maurizio
La globalizzazione e i suoi contrari
La globalizzazione non è altro che il dominio degli stretti e dei choke point marittimi da parte degli Stati Uniti, essenza della talassocrazia americana. Tale impianto unipolare, entrato in crisi in alcuni dei suoi gangli, ha spinto gli imperi contendenti (in particolare Russia e Cina) a profittare del momento di rivolgimento e distrazione washingtoniano. Dall’Artico al Mediterraneo, passando per l’Indo-pacifico, la tenuta statunitense è ampiamente contrastata. Quali scenari globali ci aspettano?
Perriello Maurizio
Analista geopolitico
Rivista Domino
Petri Roberto
Partecipa alla sessione Intermodalità, cosa c’è da fare? Navi, aerei, treni, camion in fervente attesa delle infrastrutture, soluzioni a breve termine ci sono?
Petri Roberto
Presidente
Assoporti
Picciano Marzia
Intermodalità: passare dalla sfida alla soluzione
Partendo dalla prospettiva di un operatore logistico integrato, attivo a livello globale su una pluralità di modelli di business, si approfondirà il tema dell’intermodalità come fattore abilitante di efficienza, competitività e sostenibilità. Verranno messe in luce le potenziali leve di crescita per il Paese, connesse a una maggiore integrazione delle diverse modalità di trasporto. Al contempo, saranno evidenziate le aree di incertezza e le principali criticità che ne rallentano l’evoluzione.
Picciano Marzia
Public Affairs Manager Italia & Iberia
UPS
Pisano Bruno
Partecipa alla sessione Intermodalità, cosa c’è da fare? Navi, aerei, treni, camion in fervente attesa delle infrastrutture, soluzioni a breve termine ci sono?
Pisano Bruno
Presidente
ADSP Mar Ligure Orientale
Pitto Alessandro
Partecipa alla Opening Conference
Pitto Alessandro
Presidente
Fedespedi
Pizzo Massimo
Il valore dei brand italiani
Come è percepito in generale il Made in Italy nel mondo? In quali geografie è più amato e dove è meno amato? Quali sono i marchi italiani più forti e quali quelli che generano maggiore valore grazie a immagine e reputazione? Quali fattori rafforzano il livello di influenza di un brand e quali dati economici ci indicano il valore del marchio? Verranno esposti i risultati della ricerca di Brand Finance condotta in 100 paesi sulla percezione del Made in Italy. L’analisi proseguirà con l’illustrazione delle Top 10 2025 relative ai marchi italiani classificati in base al valore del trademark e in relazione al valore d’impresa.
Pizzo Massimo
Senior Consultant
Brand Finance
Poggi Zeno
Le sfide del commercio internazionali tra barriere tariffarie e non tariffarie
L’intervento analizza le sfide del commercio internazionale tra ritorno dei dazi, sanzioni internazionali e crescente peso delle barriere non tariffarie: standard tecnici, controlli, requisiti ESG e restrizioni all’export. Un focus specifico sarà dedicato ai regimi sanzionatori, sempre più centrali nelle dinamiche geopolitiche e nei controlli doganali.
Poggi Zeno
Presidente
AWOS
Rigato Stefano
L’andamento dei controlli doganali UE
Rigato Stefano
Presidente
Assocad
Rixi Edoardo
Partecipa alla sessione Intermodalità, cosa c’è da fare? Navi, aerei, treni, camion in fervente attesa delle infrastrutture, soluzioni a breve termine ci sono?
Rixi Edoardo
Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti
-
Rizzi Giuseppe
Partecipa alla sessione Intermodalità, cosa c’è da fare? Navi, aerei, treni, camion in fervente attesa delle infrastrutture, soluzioni a breve termine ci sono?
Rizzi Giuseppe
Direttore Generale
Fermerci
Rota Emiliano
Partecipa alla sessione Cosa c’è nel Made in Italy: catene di fornitura, componenti del valore, forza (?) dei brand
Rota Emiliano
CEO
Ceva Air & Ocean Italy
Ruggerone Umberto
Partecipa alla Opening Conference
Ruggerone Umberto
Vicepresidente
Confetra
Schiavoni Betty
Partecipa alla Opening Conference
Schiavoni Betty
Vicepresidente
ALSEA
Solinas Mauro
Partecipa alla sessione Cosa c’è nel Made in Italy: catene di fornitura, componenti del valore, forza (?) dei brand
Solinas Mauro
External Relations Director
Tarros Group
Soria Dario
Logistica del GNL e recepimento della direttiva RED III
L’intervento analizza le implicazioni della direttiva europea RED III sulla logistica del Gas Naturale Liquefatto (GNL) nel contesto della transizione energetica. La RED III, recepita nel diritto nazionale con l’obiettivo di aumentare la quota di energie rinnovabili al 2030, introduce nuovi vincoli e opportunità per il settore dei trasporti e dei carburanti rinnovabili. Si discuteranno le sfide operative per la filiera del GNL, le prospettive di sostenibilità per i bunkeraggi marittimi e le proposte di ASSOCOSTIERI per un recepimento equilibrato che coniughi decarbonizzazione, competitività e sicurezza degli approvvigionamenti energetici.
Soria Dario
Direttore Generale
Assocostieri
Spinelli Alberto
Partecipa alla sessione Cosa c’è nel Made in Italy: catene di fornitura, componenti del valore, forza (?) dei brand
Spinelli Alberto
Logistics and S&OP Manager
Latteria Soresina
Stronati Massimo
Interporto Marche connessioni al centro: i prossimi passi
Interporto Marche opera con l’obiettivo di sviluppare l’intermodalità e potenziare la competitività logistica del Centro Italia. Nato come joint venture pubblico–privata, con la Regione quale socio di maggioranza, l’Interporto valorizza la concentrazione dei principali nodi infrastrutturali – porto, aeroporto, ferrovia – in un’area di pochi chilometri, definita Piattaforma Logistica delle Marche. Cinque pilastri strategici guidano le attività dell’interporto – connettività, sostenibilità, efficienza, velocità e tecnologia – valori che orientano ogni processo e investimento, garantendo soluzioni logistiche responsabili, performanti e integrate nel cuore del sistema infrastrutturale italiano. In quest’ottica Interporto Marche S.p.A. ha partecipato al bando del MIT a valere sulle risorse PNRR M3C2 I 2.1.2 “Digitalizzazione della catena logistica” ottenendo fondi per oltre 400.000 euro a supporto dello sviluppo digitale e tecnologico dell’interporto. L’obiettivo è quello di ammodernare l’infrastruttura di modo da portarla al pari con i più evoluti ecosistemi adottati dagli interporti della rete nazionale, in vista di un aumento prospettico dei volumi
di traffico, anche in ottica di una collaborazione strategica con il sistema portuale. Tra le attività finanziate dal progetto approvato, una serie di investimenti volti ad ottimizzare i processi aziendali e l’interfaccia con i sistemi al fine di potenziare l’attrattività dell’interporto. Interporto Marche propone un’offerta integrata per rispondere a tutte le esigenze di una catena logistica in continua evoluzione. Dalle operazioni doganali alla movimentazione delle merci, dal supporto e al comfort per le persone, fino alle attività immobiliari, ogni soluzione è progettata per offrire efficienza, flessibilità e valore.
Stronati Massimo
Presidente
Interporto Marche
Tavazzi Lorenzo
Materie prime critiche: esposizione dell’economia italiana e opportunità del Piano Mattei e dell’urban mining
Tavazzi Lorenzo
Senior Partner & Board Member
TEHA Group
Tellini Massimiano
Economia Circolare – Paradigma economico a prova di futuro, l’impegno del Gruppo Intesa Sanpaolo
Tra pressione normativa europea, incertezza geopolitica, certificazioni dal basso e complessità operative, la logistica opera in un contesto sempre più sfidante per imprese e committenti. La risposta passa dall’adozione di pratiche circolari misurabili e dalla collaborazione di filiera, sostenute da innovazione, sviluppo di competenze e strumenti finanziari capaci di accompagnare la transizione verso modelli di business competitivi e sostenibili.
Tellini Massimiano
Head of Circular Economy
Intesa Sanpaolo Innovation Center
Testi Daniele
Modera la sessione Dalla sostenibilità astratta alle pratiche sostenibili, e chi le paga
Testi Daniele
Presidente e CEO
SOS LOGistica e Piano 23
Trifone Nicolò
Oltre l’hype: il valore di IA in logistica
L’intelligenza artificiale sta trasformando la logistica e la supply chain, ma il divario tra aspettative, adozione reale e nuove traiettorie tecnologiche genera ancora significativa incertezza sul reale impatto della tecnologia. Questo intervento presenta i risultati della ricerca del Centro i-LOG dell’Università LIUC, condotta attraverso survey ed interviste con professionisti del settore, per dimostrare in che modo l’IA è in grado di supportare processi complessi. L’obiettivo è offrire una lettura critica e concreta dello stato dell’arte: dove l’IA crea valore oggi, quali limiti ne frenano l’adozione e come le nuove generazioni di tecnologie stanno già ridefinendo ruoli, decisioni e competenze nella supply chain del prossimo futuro.
Trifone Nicolò
Ricercatore PhD
Università Carlo Cattaneo - LIUC
Tundo Valentina
Partecipa alla sessione Il grande caricatore: la logistica del largo consumo
Tundo Valentina
Strategic Sourcing Leader Europe 3PL and Transportation
CHEP Europe
Ugolini Lorenzo
Export Trade Compliance: le novità del 2026
A partire dal 24 gennaio 2026 è entrato in vigore il d.lgs. 211 del 2025, che inserisce, nel catalogo dei reati presupposto della responsabilità amministrativa degli enti, le violazioni delle misure restrittive dell’Unione europea (es. Russia, Bielorussia, Iran, Siria, etc). Le nuove misure prevedono sanzioni molto elevate nei confronti delle società, con la conseguenza che dotarsi o aggiornare i Modelli organizzativi 231 con protocolli di Export Trade Compliance diventa un presidio essenziale. È, pertanto, fondamentale avere un’overview delle principali novità normative e dei relativi impatti per adeguare le policy aziendali e operare in sicurezza.
Ugolini Lorenzo
Partner
LCA Studio Legale
Vergani Enrico
Il Trattato di partenariato con il Mercosur e il futuro trattato con l’India: oltre l’agroalimentare e oltre l’esistente
Il punto di vista di un legale attivo nel settore dello shipping, dei trasporti e della logistica e del commercio internazionale sui due accordi (meglio, sullo stato attuale dei medesimi e le prospettive di sviluppo) con considerazioni che poi si addentrano nella specialità dei luoghi e della dimensione in cui si incontrano industry e logistica. Gli accordi, le merci viaggianti e l’impiego di mezzi di trasporto da coordinare con gli attuali, complessi regimi sanzionatori. Paesi che ormai in maniera massiccia ricorrono a sanzioni secondarie che si applicano in maniera globale e non esistano ad azioni di enforcement nell’alto mare. L’impianto delineato negli accordi dovrà scontare tutte le verifiche con cui ci cimentiamo ogni giorno. In più: tracciabilità delle merci e della loro provenienza e necessità di indipendenza ed autonomia cibernetica. Se non siamo liberi ed autonomi nella raccolta e gestione dei dati, poi nel concreto come verranno implementati e protetti questi accordi? Il tema doganale e della fiscalità dei beni viaggianti. Il Mercosur presenta innovazioni estremamente sostanziali. Come funzioneranno e con quale indipendenza nei confronti di soggetti che non ne fanno parte e sono comunque player sostanziali nella scacchiera globale. Quali le aspettative degli Stati partner di questi accordi e degli imprenditori ed operatori economici dai medesimi coinvolti?
Vergani Enrico
Director
Campbell Johnston Clark
Vincenzi Abramo
Partecipa alla tavola rotonda nella sessione Cosa c’è nel Made in Italy: catene di fornitura, componenti del valore, forza (?) dei brand
Partecipa anche alla sessione Commercio estero, dogane, digitalizzazione: il nodo dei controlli per trattare di quanto segue.
Digital shipping, compliance, dogana digitale e trade finance: la svolta definitiva
La digitalizzazione del commercio estero non è più una scelta, ma una necessità normativa e competitiva. Con l’entrata in vigore del Regolamento UE 2020/1056 (eFTI), l’adesione italiana al Protocollo e-CMR (Legge 37/2024), le nuove sanzioni IVA sulle cessioni intra-UE e la piena digitalizzazione doganale, la certezza del dato diventa centrale. Il nodo dei controlli è oggi infrastrutturale: chi non governa digitalmente i flussi lungo la filiera non governa la compliance. La frammentazione tra ERP, spedizionieri, dogane, porti, banche e assicurazioni genera costi, ritardi e rischio sanzionatorio. L’integrazione di e-CMR, fascicolo doganale digitale e trade finance su infrastruttura blockchain consente di creare una sorgente dati unica, immutabile e condivisa in tempo reale. La blockchain garantisce integrità, non alterabilità, marcatura temporale certa e tracciabilità delle responsabilità, rafforzando il valore probatorio dei documenti e riducendo frodi e contenziosi. La svolta è passare dal documento al dato certificato: una compliance “by design” che tutela il Made in Italy lungo tutto il suo percorso internazionale.
Vincenzi Abramo
Amministratore Delegato e Co-fondatore
Accudire
Volterrani Mirko
Da vincolo a vantaggio: la nuova frontiera della funzione dogana
Negli ultimi anni la dogana è diventata più rigorosa: digitalizzazione, controlli incrociati, responsabilità dichiarativa rafforzata e strumenti come il CBAM. Non è solo più complessa: sono aumentati gli standard richiesti alle imprese. Oggi la dogana non è un adempimento finale, ma il punto in cui si validano classificazione, valore, origine e coerenza documentale: la dichiarazione è un atto giuridico che riflette la solidità dei processi. Da funzione reattiva diventa preventiva, incidendo su scelte commerciali e logistiche. Se integrata in azienda, porta prevedibilità e competitività: può essere vincolo o vantaggio, a seconda di come viene governata.
Volterrani Mirko
Responsabile Business Unit Dogane
Gruppo Dario Perioli
Zantomio Andrea
Partecipa alla sessione Cosa c’è nel Made in Italy: catene di fornitura, componenti del valore, forza (?) dei brand
Zantomio Andrea
Logistic Manager
Marcegaglia
Zappella Michele
Partecipa alla sessione Cosa c’è nel Made in Italy: catene di fornitura, componenti del valore, forza (?) dei brand
Zappella Michele
Procurement & Logistic Senior Manager
Dole Italia






























































































